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Ampliamento delle prestazioni per il percorso gravidanza In evidenza

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Sistema qualità certificato UNI EN ISO 9001:2008 
Laboratorio accreditato SSN   n.   12315                                               

Oltre all’assistenza ostetrico-ginecologica, i prelievi di routine, la curva da carico (16-18° settimana di gestazione e 24-28° settimana di gestazione), la diagnostica non invasiva (test del DNA fetale su sangue materno)Dal 12 marzo il dott. Andrea Dall’Asta (medico ginecologo dottorando presso il Queen Charlotte and Chelsea Hospital di Londra) effettuerà le ecografie del primo trimestre (compreso BITEST), secondo trimestre e terzo trimestre con ecografo di ultima generazione con visualizzazione 3D e 4D.

Eco primo trimestre con datazione della gravidanza: eseguita sino a 13 settimane + 6 giorni
L’ecografia del primo trimestre ha la finalità di valutare la sede della gravidanza (extra o intrauterina), il numero di embrioni (gravidanza singola o gemellare), il battito cardiaco embrionale e l’eventuale presenza di anomalie uterine o annessiali che potrebbero complicare la gravidanza. Inoltre con la prima ecografia è possibile datare la gravidanza in base al CRL fetale (lunghezza cranio-caudale) in caso di disaccordo con l’epoca di amenorrea. Quando eseguita oltre la 11° settimana è inoltre possibile lo precoce dell’anatomia fetale (cranio, encefalo diviso in due emisferi e plessi corioidei, il situs cardiaco, lo stomaco, la vescica, il sito di inserzione del cordone fetale ed i quattro arti). 

Test combinato per lo screening delle aneuploidie – BI TEST: eseguibile tra 11+0 e 13+6 settimane

Il test combinato è un test non invasivo per lo screening (ovvero la stima del rischio) delle più frequenti anomalie del numero dei cromosomi (trisomia 21 o Sindrome di Down e trisomie 13 e 18), che viene effettuato mediante la combinazione dell’età materna, degli analiti misurati nell’ambito del BI TEST tramite prelievo ematico materno e della misurazione della translucenza nucale. Quest’ultima può essere misurata nel contesto dell’ecografia del primo trimestre nel caso in cui il CRL del feto sia compreso tra 45 ed 84 mm. Il calcolo del rischio specifico delle trisomie 21, 13 e 18 viene espresso in termini numerici. Gli operatori che eseguono il test devono essere accreditati da Società scientifiche nazionali (SIEOG) o internazionali (Fetal Medicine Foundation), devono avere effettuato un adeguato training teorico e pratico e si devono sottoporre ad audit periodici.

Eco morfologica precoce (eseguibile tra le 15 e le 17 settimane)

L’ecografia morfologica precoce è un esame ecografico che trova specifiche indicazioni nei casi di riscontro “incidentale” di anomalie all’ecografia di screening del primo trimestre o in caso di coppie con storia familiare di malattie genetiche a segregazione familiare, di precedenti figli affetti, di esposizione a sostanze potenzialmente teratogene. Fatta eccezione per le suddette indicazioni specifiche, l’ecografia morfologica precoce può essere eseguita da tutte le pazienti che desiderano effettuare uno studio precoce dell’anatomia fetale. L’ecografia morfologica precoce consente uno studio precoce dell’anatomia fetale e consente l’esclusione di circa il 50% delle malformazioni diagnosticabili mediante l’ecografia morfologica.

Eco morfologica 19+4-21° SG
L’ecografia del 2° Trimestre (detta anche morfologica o strutturale) è un esame sia finalizzato allo studio dell’anatomia fetale e al riconoscimento/esclusione di patologie malformative maggiori. Le Linee Guida nazionali (SIEOG) ne consigliano l’esecuzione tra le 19 e le 21 settimane di età gestazionale, periodo in cui il feto è nelle migliori condizioni per essere studiato, in quanto il rapporto tra dimensioni del bambino e liquido amniotico è ottimale. L’ecografia morfologica, per quanto eseguita accuratamente, non è in grado di escludere sindromi genetiche o anomalie del numero dei cromosomi, così come non consente di identificare di patologie malformative i cui segni ecografici compaiono solo tardivamente nel terzo trimestre per le loro caratteristiche evolutive. L’ecografia morfologica prevede inoltre la valutazione della biometria del feto, ossia del suo accrescimento, dell’impianto e della sede della placenta e del quantitativo di liquido amniotico.
Eco per flussimetria delle arterie uterine (eseguibile attorno alla 24a settimana)
La flussimetria è un esame che ci permette di valutare la quantità di sangue che arriva al bambino attraverso la placenta ad un’epoca gestazionale tale da consentire la stima della funzionalità placentare. Trova specifica indicazione in pazienti a rischio di patologia ipertensiva della gravidanza e di ritardo di crescita intrauterino, ma in quanto esame non invasivo può essere eseguita da tutte le pazienti che desiderano effettuare una valutazione della crescita fetale ad epoca gestazionale intermedia tra le ecografie del II e del III trimestre ed uno screening della patologia ipertensiva della gravidanza e del ritardo di crescita intrauterino.
Eco 3° trimestre >30 settimane
L’ecografia del terzo trimestre è indicata al fine di valutare la crescita fetale, la quantità di liquido amniotico e l’inserzione placentare. Attraverso questo esame è inoltre possibile la valutazione dell’anatomia fetale al fine di escludere malformazioni cosiddette “evolutive”, ovvero ad insorgenza tardiva. È particolarmente indicata in pazienti a rischio anamnestico o attuale di patologia della crescita fetale o in caso di gravidanza gemellare, tuttavia può essere eseguita anche in pazienti prive di fattori di rischio ai fini di valutare la crescita fetale anche in prossimità del termine (oltre le 34 settimane).

65 anni